[Corsi] - Formazione Addetto e Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione (RSPP-ASPP) - Modulo A

Tematica: Sicurezza D.Lgs. 81/2008
Figura Professionale:
  • Addetto al Serv. di Prevenzione e Protezione (ASPP)
  • Responsabile del Serv. di prevenzione e Protezione (RSPP)

Tipologia: Qualifica
Categoria: Modulo A

Il corso nasce per rispondere alle esigenze di formazione provenienti dal D.Lgs. 195/2003, che ha introdotto un significativo cambiamento rispetto all'ex D.Lgs. 626/94 (attuale D.lgs 81/2008), con l'art. 8-bis che richiede, per la prima volta, una "qualifica professionale" per le persone, interne o esterne ad un'organizzazione, come "Addetto e Responsabile dei Servizi di Prevenzione e Protezione dei Lavoratori (ASPP - RSPP)". Per rivestire tale ruolo è prevista la partecipazione a specifici corsi di formazione da parte sia degli Addetti che dei Responsabili SPP. Il corso è predisposto in modo perfettamente conforme a quanto previsto dall'Accordo Stato-Regioni del 26 gennaio 2006, per quel che riguarda sia i contenuti specifici, che le indicazioni metodologiche e le modalità di valutazione e certificazione.

Il provvedimento della Conferenza Stato Regioni del 26 gennaio 2006 prevede una articolazione del cor­so in tre moduli (A, B e C)

Destinatari

Le persone interessate a ricoprire i citati ruoli devono essere in possesso di un titolo di studio non inferiore al diploma di istruzione secondaria superiore ed essere in possesso di un attestato di frequenza a specifici corsi di formazione,con verifica di apprendimento.

Le capacità ed i requisiti necessari per lo svolgimento del ruolo di RSPP e ASPP, sono indicati nell’art. 32 del D. Lgs 81/2008, e sinteticamente riguardano il possesso di adeguate conoscenze in merito alla specifica natura dei rischi, in base al settore produttivo di cui si è responsabili.

Le principali funzioni attribuite al ruolo di RSPP sono:

Individuazione dei fattori di rischio Elaborazione delle misure preventive e protettive Elaborazione delle procedure di sicurezza Proposizione dei programmi di informazione Partecipazione alle consultazioni in materia di sicurezza Fornitura ai lavoratori delle necessarie informazioni.

In sostanza coloro che desiderano ricoprire tali ruoli devono avere una formazione adeguata, ottenuta attraverso specifici corsi di formazione, che rilascino regolare titolo abilitativo.

Riferimenti Legislativi

Con la recente riforma della legislazione in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro, emanata con il D. lgs 81/2008 e il D. Lgs 106/2009, il legislatore ha introdotto nuove norme per la gestione e il controllo della sicurezza in tutti i luoghi di lavoro, attraverso anche l’introduzione di figure professionali preposte alla valutazione e al controllo dei rischi propri di ogni processo produttivo.

Si tratta di una riforma significativa che mira a migliorare sensibilmente le condizioni dei lavoratori e la loro sicurezza attraverso una corretta sensibilizzazione dei lavoratori, un attento controllo dei processi lavorativi, e una valutazione scrupolosa dei rischi presenti per i lavoratori.

Il testo unico sulla sicurezza ha introdotto per gli addetti e responsabili della sicurezza una serie di compiti organizzativi e di pianificazione della sicurezza, in grado di formare e informare i lavoratori, e di collaborare strettamente con il datore di lavoro al fine di rispettate tutti gli adempimenti previsti dal nuovo sistema formativo. Il servizio di prevenzione e protezione della sicurezza diventa lo strumento principale di analisi, organizzazione e controllo di tutte le problematiche relative al sistema di prevenzione e analisi rischi.

L’art. 31 del D.Lgs 81/2008 prevede che il datore di lavoro debba obbligatoriamente organizzare il servizio di prevenzione e protezione (SPP) all’interno della azienda o unità produttiva propria, o in alternativa deve incaricare persone o servizi esterni per l’assolvimento di tale compito.

Validità

Mentre la formazione dei moduli A e C è permanente, per tutti i moduli B è fissata una validità di 5 anni, al termine dei quali è previsto l’aggiornamento.

Esoneri

La Direzione Generale per l'Università del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, dietro indicazioni fornite dal Consiglio Universitario Nazionale,ha espresso il proprio parere favorevolein merito alla corrispondenza tra i diplomi di laurea del vecchio ordinamento in Ingegneria ed in Architettura e lelaureedi cui alle classi 4, 8, 9 e 10, di cui al dal D. M. 4/8/2000, indicate nel comma 5 dell'art. 32 del Dl Lgs. 9/4/2008 n. 81, ai fini dell'esonero dalla frequenza dei corsi di formazione di cui al comma 2, primo periodo, dello stesso art. 32 (Moduli A e B) prescritti per i responsabili e gli addetti ai servizi di prevenzione e protezione interni ed esterni.

L’esonero dal modulo “A” per riconoscimento dei crediti formativi pregressi

Il modulo A costituisce il corso di base, della durata di 28 ore, per lo svolgimento della funzione di R.S.P.P..

Si tratta di un corso  propedeutico agli altri e la sua idoneità, una volta conseguita, resta valida per tutti i percorsi formativi successivi, costituendo credito formativo permanente.

Il riconoscimento dell’esperienza lavorativa già maturata dai R.S.P.P., è riportato nella tabella  A4  che prevede le seguenti tipologie di esonero:

  • crediti professionali e formativi pregressi da esperienza lavorativa superiore ai tre anni, con incarico di R.S.P.P. alla data del 14 febbraio 2006 e designati prima del 14.02.2003 ed attivi al 13.08.2003. Non è richiesto nessun titolo di studio;
  • crediti professionali e formativi pregressi superiore di sei mesi ed inferiore ai tre anni, con incarico di R.S.P.P. alla data del 14 febbraio 2006 e designati prima del 14.02.2003 ed attivi al 13.08.2003. Non è richiesto nessun titolo di studio;
  • con incarico di R.S.P.P. alla data del 14 febbraio 2006 e designati dopo il 14.02.2003. Devono aver svolto una formazione inerente ai contenuti dell’ art. 3 del D. M. 16.1.1997 (di norma un corso di 16 ore rivolto ai Datori di lavoro che intendono svolgere direttamente le funzioni di R.S.P.P.); È obbligatorio essere in possesso un Diploma di istruzione secondaria superiore;
  • R.S.P.P. di nuova nomina, designato entro il 14 febbraio 2006 con formazione inerente ai contenuti del D.M. 16.1.1997

L’esonero dal modulo “A” per conseguimento Laurea

Coloro che sono in possesso di una Laurea in una della classi previste dal comma 5, art. 32, D. Lgs. n. 81/2008 sono esonerati dalla frequenza al modulo A.

Le classi di laurea riconosciute per l’esonero dalla frequenza al modulo A sono:

  • 4S  Tecnici della Prevenzione degli Ambienti e Luoghi di Lavoro D.M. 02/04/01
  • L7   Ingegneria civile ed ambientale D.M. 16/03/07
  • L8   Ingegneria dell’informazione D.M. 16/03/07
  • L9   Ingegneria industriale D.M. 16/03/07
  • L17 Scienze dell’architettura D.M. 16/03/07
  • L23 Scienze e tecniche dell’edilizia D.M. 16/03/07
  • LM26  Ingegneria della sicurezza D.M. 16/03/07
  • Scienze dell’architettura e dell’ingegneria edile.

L’esonero dal modulo “B” per riconoscimento dei crediti formativi pregressi

Il modulo B riguarda una serie di corsi di specializzazione, adeguati alla natura dei rischi presenti sul luogo di lavoro e relativi alle attività lavorative classificate nei Macro Settori di attività (ATECO, Attività economiche e commerciali).

Il modulo B non è propedeutico al modulo C. Ha validità quinquennale. Il credito formativo ottenuto con la frequenza del modulo B è valido per cinque anni. Alla scadenza dei cinque anni scatta l’obbligo di aggiornamento. Il modulo B va effettuato per ogni macrosettore per il quale si assume (o si intende assumere) la nomina di R.S.P.P..

Ne discende che il modulo B ha una valenza temporale di 5 anni e successivamente ricorre l’obbligo dell’Aggiornamento.

Il riconoscimento dell’esperienza lavorativa già maturata dai R.S.P.P., è riportato nella tabella  A4  che prevede una sola tipologia di esonero:

  • crediti professionali e formativi pregressi superiore ai tre anni, con incarico di R.S.P.P. alla data del 14 febbraio 2006 e designati prima del 14.02.2003 ed attivi al 13.08.2003. Per il macrosettore ATECO in cui svolge l’attività alla data del 14 febbraio 2006. Non è richiesto nessun titolo di studio.

L’esonero dal modulo “B” per conseguimento Laurea

Coloro che sono in possesso di una Laurea in una della classi previste dal comma 5, art. 32, D. Lgs. n. 81/2008 sono esonerati dalla frequenza al modulo B.

Le classi di laurea riconosciute per l’esonero dalla frequenza al modulo B sono:

  • 4S  Tecnici della Prevenzione degli Ambienti e Luoghi di Lavoro D.M. 02/04/01
  • L7   Ingegneria civile ed ambientale D.M. 16/03/07
  • L8   Ingegneria dell’informazione D.M. 16/03/07
  • L9   Ingegneria industriale D.M. 16/03/07
  • L17 Scienze dell’architettura D.M. 16/03/07
  • L23 Scienze e tecniche dell’edilizia D.M. 16/03/07
  • LM26  Ingegneria della sicurezza D.M. 16/03/07
  • Scienze dell’architettura e dell’ingegneria edile

Si ricorda che per espletare la funzione di RSPP è comunque necessaria la frequenza al MODULO C (24 ore) di cui all’Accordo stato-Regioni del 26 gennaio 2006.

Sanzioni

In caso di inadempienza, è previsto per Datori di Lavoro o dirigenti l’arresto da 3 a 6 mesi o l’ammenda da € 2.500,00 a € 6.400,00 (D.Lgs. 81/08 modificato, art. 55 comma 1 lett. b). La nomina di RSPP e ASPP privi dei requisiti di cui all’art. 32 del D.Lgs. 81/08 equivale a mancata designazione ed è quindi parimenti sanzionabile.

Metodologia Didattica

Aula

Programma

Il modulo A è comune per il corso di ASPP e RSPP e contiene i seguenti obbiettivi generali:

  • acquisire elementi di conoscenza relativi alla normativa generale e specifica in tema di igiene e sicurezza del lavoro, sui criteri e strumenti per la ricerca delle leggi e norme tecniche riferite a problemi specifici;
  • acquisire elementi di conoscenza relativi ai vari soggetti del sistema di prevenzione aziendale, ai loro compiti, alle loro responsabilità e alle funzioni svolte dai vari Enti preposti alla tutela della salute dei lavoratori;
  • acquisire elementi di conoscenza in particolar modo per gli aspetti normativi, relativi ai rischi e ai danni da lavoro, alle misure di prevenzione per eliminarli o ridurli, ai criteri metodologici per la valutazione dei rischi, ai contenuti del documento di valutazione dei rischi, alla gestione delle emergenze;
  • acquisire elementi di conoscenza relativi alle modalità con cui organizzare e gestire un sistema di prevenzione aziendale.
Titolo Argomento Durata
MODULO A1 4 ore
L’approccio alla prevenzione

attraverso il D. Lgs. 81/2008 e smi per un percorso di miglioramento

della sicurezza e della salute dei lavoratori

La filosofia del D. Lgs 81/2008 in riferimento all’organizzazione di un Sistema di Prevenzione aziendale, alle procedure di lavoro, al rapporto uomo – macchina e uomo – ambiente / sostanze pericolose, alle misure generali di tutela della salute dei lavoratori e alla valutazione dei rischi.
Il sistema legislativo: esame delle normative di riferime
  • La gerarchia delle fonti giuridiche
  • Le direttive europee
  • La Costituzione, Codice Civile e Codice Penale
  • L’evoluzione della normativa sulla sicurezza e igiene del lavoro
  • Statuto dei lavoratori e normativa sulla assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e le malattie professionali in azienda, i rischi considerati e le misure preventive esaminati in modo associato alla normativa vigente collegata
  • La legislazione relativa a particolari categorie di lavoro:
  • lavoro minorile, lavoratrici madri, lavoro notturno, lavori atipici, etc.
  • Le norme tecniche UNI, CEI e loro validità
MODULO A2 4 ore
I soggetti del sistema di

Prevenzione aziendale secondo il D. Lgs. 81/2008:

i compiti, gli obblighi, le responsabilità civili e penal

  • Il datore di lavoro, i dirigenti ed i preposti
  • Il responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP), gli addetti del SPP
  • Il medico competente (MC)
  • Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS) e ilrappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale (RLST)
  • Gli addetti alla prevenzione incendi, evacuazione dei lavoratori e prono soccorso
  • I lavoratori
  • I progettisti, i fabbricanti, i fornitori e gli installatori
  • I lavoratori autonomi
Il sistema pubblico della

prevenzione

  • Vigilanza e controllo
  • Il sistema delle prescrizioni e delle sanzioni
  • Le omologazioni, le verifiche periodiche
  • Informazione, assistenza e consulenza
  • Organismi paritetici e accordi di categoria
MODULO A3 4 ore
Criteri e strumenti per la

individuazione dei rischi

  • Concetti di pericolo, rischio, danno, prevenzione
  • Principio di precauzione, attenzione al genere, clima delle relazioni aziendali, rischio di molestie e mobbing
  • Analisi degli infortuni: cause, modalità di accadimento, indicatori, analisi statistica e andamento nel tempo, registro degli infortuni
  • Le fonti statistiche: strumenti e materiale informativo disponibile
  • Informazione sui criteri,metodi e strumenti per la valutazione dei rischi (linee guida regionali, linee guida CEE, modelli basati su ckìhek list, la norma UNI EN 1050/98, ecc.)
Documento di valutazione dei rischi
  • Contenuti e specificità: m,metodologia della valutazione e criteri utilizzati
  • Individuazione e quantificazione dei rischi, misure di prevenzione adottate o da adottare
  • Priorità e tempistica degli interventi di miglioramento
  • Definizione di un sistema per il controllo della efficienza e della efficacia nel tempo delle misure attuate
MODULO A4 4 ore
 

La classificazione dei rischi in

relazione alla normativa

  • Rischi da ambienti di lavoro
  • Rischio elettrico
  • Rischio meccanico, macchine, attrezzature
  • Rischio movimentazione merci (apparecchi di sollevamento, mezzi di trasporto)
  • Rischio cadute dall’alto
  • Le verifiche periodiche obbligatorie di apparecchi e impianti
Rischio incendio ed esplosione
  • Il quadro legislativo antincendio e C.P.I.
  • Gestione delle emergenze elementari
MODULO A5 4 ore
La valutazione di alcuni rischi specifici in relazione alla relativa normativa di salute e sicurezza(I)
  • Principali malattie professionali
  • Rischio cancerogeni e mutageni
  • Rischio chimico
  • Rischio biologico
  • Tenuta dei registri di esposizione dei lavoratori alle diverse tipologie di rischio che li richiedono
MODULO A6 4 ore
La valutazione di alcuni rischi

specifici in relazione alla

relativa normativa di igiene del

lavoro (II)

  • Rischio rumore
  • Rischio vibrazioni
  • Rischio videoterminali
  • Rischio movimentazione manuale dei carichi
  • Rischio da radiazioni ionizzanti e non ionizzanti
  • Rischio da campi elettromagnetici
  • Il microclima
  • L’illuminazione
MODULO A7 4 ore
Le ricadute applicative e

organizzative della valutazione del rischio

  • Il piano delle misure di prevenzione
  • Il piano e la gestione del pronto soccorso
  • La sorveglianza sanitaria: definizione della necessità della sorveglianza sanitaria, specifiche tutele per le lavoratrici madri, minori, invalidi, visite mediche e giudizi di idoneità, ricorsi
  • I dispositivi di protezione individuale (DPI): criteri di scelta e di utilizzo
  • La gestione degli appalti
  • La informazione, la formazione e l’addestramento dei lavoratori (nuovi assunti, RSPP, RLS, RLST, addetti alle emergenze, aggiornamento periodico)
Totale Corso 28 ore

Durata e Quota di partecipazione

Corso di Qualifica Durata

Costo

Modulo A per RSPP e ASPP 28 ore

€ 350,00

I costi sono da intendersi IVA esclusa

Attestato

Il modulo A è obbligatorio per coloro che desiderano certificarsi nel ruolo di ASPP e RSPP

Al termine del modulo A viene rilasciato un attestato di frequenza che certifica la frequenza al corso (almeno 90% di presenza in aula), e l'idoneità (previa esame di verifica) a frequentare il modulo successivo di specializzazione

L'elaborazione delle prove di verifica è di competenza del gruppo docenti, supportati dal responsabile dei corso.

Sede del Corso

QSM S.r.l.